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ARGOMENTO: Perseguitata con sapiente moderazione

Perseguitata con sapiente moderazione #519

Ringrazio chi collabora nel forum.
Tre anni fa mi sono separata, una separazione giudiziale stressante e difficile (ho una figlia di 10 anni).
Conosco per motivi di lavoro un uomo affascinante che da subito si dimostra un sensibile ascoltatore dei miei problemi.
Dopo qualche mese di amicizia la storia diventa una relazione.
Lui è dolce, attento, sensibile. Con me e con mia figlia (che lo adora).
Dopo pochi mesi di paradiso inizia l'incubo.
Iniziano scenate di gelosia per sciocchezze (notifiche del cellulare che lo insospettiscono, ad esempio), cambi di umore e battute offensive su di me, promesse prontamente tradite (acquisti di una certa entità da pagare in due e che poi dovevo affrontare da sola).
L'elenco è lungo... comunque questa sua condotta irresponsabile (e pure la mia che stupidamente si fidava) mi ha creato grossi problemi economici.
In alcuni casi gli acquisti (pagati da me) venivano gestiti e utilizzati soltanto da lui.
Apparentemente calmo e tranquillo, in un paio di occasioni (litigi) ha urlato, bestemmiato, offeso me, con mia figlia spettatrice.
In due occasioni i litigi sono avvenuti in macchina, con l'auto lanciata a velocità folle, sbandamenti, urla e mia figlia dietro muta e terrorizzata.
Troncare la relazione è stato difficile e non per i miei sentimenti (la mia dipendenza affettiva era fortunatamente durata poco), quanto per progetti iniziati assieme e che dovevo sistemare per non crearmi ulteriori problemi economici.
L'ultimo litigio in casa sua è stato terribile. Urlava e si calmava ma era incapace di ragionare, alternando scoppi di ira terribili a silenzi minacciosi.
Ho temuto per me e mia figlia e ho chiamato i carabinieri per portarlo alla ragione.
Ovviamente da quel giorno, pur avendo ancora conti economici in sospeso con lui, ho troncato ogni rapporto se non quelli freddi per sistemare le questioni economiche.
Sistemate queste ultime ho iniziato un no-contact totale.
Pur avendo espresso chiaramente la mia intenzione di non voler proseguire oltre, di non desiderare nessun tipo di contatto, la persona è da più di un anno che mi invia sms o mail a cadenza regolare, circa ogni due settimane.
Non sono mai messaggi minacciosi ma comunque fastidiosi.
Tenta sempre la carta di mia figlia dicendo che le manca e che certamente lei chiederà di lui, cosa peraltro non vera perché ha compreso l'instabilità dell'uomo che aveva iniziato anche lei a temere.
Questi tentativi di contatto mi destabilizzano e mi creano ansia e sono andata a parlarne con le forze dell'ordine che hanno minimizzato.
L'uomo con cui ho avuto una relazione di ben due anni e mezzo è a detta di un mio amico psichiatra, un narcisista manipolatore molto astuto. Astuto perché un sms o una mail ogni due settimane non rientra nel reato di stalming.
Questa persona mi fa paura anche perché è uno molto sportivo, forte fisicamente e con la passione per la caccia (detiene un regolare porto d'armi).
Non viviamo nella stessa città ma siamo a meno di 20km di distanza e per motivi di lavoro potremmo incontrarci in alcune riunioni aziendali mensili.
La persona in questione ha alcuni disturbi ossessivi che ha tenuto nascosti per un bel po' e di cui mi sono accorta quando la nostra storia era al suo massimo.
Avrei bisogno d'aiuto perché ho veramente paura, perché malgrado in passato abbia chiesto aiuto ai carabinieri, l'uomo sembra non temere nulla e nessuno, mosso solo dal desiderio di farmi del male. Desiderio che in due occasioni è stato dichiarato con frasi del tipo: "se mi lasci ti rovino la vita" ecc.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perseguitata con sapiente moderazione #528

GENT.MA
grazie per aver condiviso con noi la tua storia che racchiude in queste righe le speranze di una donna di ricominciare a vivere fuori dal circuito della violenza
La gelosia e l' ossessività fatte di controllo eccessivo, accuse ripetute di infedeltà e controllo delle tue frequentazioni rientrano in quella che normalmente definiamo violenza psicologica .
Oltre a questa nel tuo racconto emerge anche un chiaro agito di violenza economica ,alcune delle caratteristiche di questo tipo di violenza consistono nel limitare o negare l’accesso alle finanze familiari,occultare la situazione patrimoniale e le disponibilità finanziarie della famiglia,appropriarsi dei risparmi o dei guadagni del lavoro della donna e usarli a proprio vantaggio,oltre ad attuare ogni forma di tutela giuridica ad esclusivo vantaggio personale e a danno della donna (per esempio l’intestazione di immobili) oltre e non solo a non fornire sostentamento economico alla donna o ai figli pur nel caso in cui ci siano risorse disponibili .
la situazione che stai vivendo, con la continua intromissione di quest'uomo nella tua vita sicuramente crea costantemente in te uno stato di paura e allerta oltre a tenere sempre vivo il ricordo del trauma subito e ad amplificare la paura per la tua incolumità e per quella di tua figlia
Non esitare a rivolgerti ad uno sportello di orientamento o a un centro antiviolenza dove ci sono professionisti che ti potranno dare il corretto supporto psicologico e legale cosi da poterti sentire tutelata anche dal punto di vista giuridico
e tienici informate
a presto Dott.ssa Camerini
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perseguitata con sapiente moderazione #531

Gentile Rihanna,
grazie per avere scritto e condiviso la sua storia con noi.
La libertà morale, intesa come facoltà della persona di autodeterminarsi e di compiere autonomamente le proprie scelte è tutelata dal nostro ordinamento, così come vengono tutelati l'incolumità individuale, la salute, la tranquillità e la riservatezza dell'individuo.
Nel 2009 è stato introdotto nel nostro codice penale ( art. 612 bis) il reato di "atti persecutori" ("stalking"), con lo scopo di sanzionare tutte quelle condotte che fino ad allora venivano inquadrate in reati singoli e meno gravi e che punisce chi " con condotte reieterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria .....".
Possono essere tante e diverse, ma non necessariamente devono essere numerose, le condotte idonee a configurare il reato di atti persecutori, che creano nella vittima un effetto destabilizzante della serenità e del suo equilibrio psicologico.
Si rivolga a professionisti che, una volta esaminata interamente la sua storia, sapranno consigliarla e supportarla al meglio per tutelarla e permetterle di riprendere a vivere serenamente, allontanando questa persona dalla sua vita per sempre.
Un abbraccio.
Cordialmente,
Michela
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
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