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ARGOMENTO: Violenza assistita

Violenza assistita #684

Buonasera, sono una moglie e mamma di una bambina di 4 anni, purtroppo mi trovo a scrivere a causa delle ripetute violenze psicologiche e fisiche da parte di mio marito. La mia è una sofferenza dal quale non riesco ad uscire, mio marito usa parole bruttissime nei miei confronti e bestemmje davanti alla bambina ogni giorno. A volte polemizzo sul fatto che i genitori, abitando alla casa accanto, entrano numerose volte a casa nostra violando così la nostra privacy familiare. A quel punto mio marito mi alza le mani e inizia a bestemmiare in maniera forte e violenta davanti a nostra figlia per difendere i genitori che secondo lui hanno il pieno diritto ad entrare e uscire dalla nostra abitazione, così da causare atteggiamenti protettivi di mia figlia nei miei confronti." Addirittura mi dice mamma non preoccuparti papà è cattivo". Io cerco di camuffare le varie situazioni cercando di sdrammatizzare ridendo o cantando per il bene della bambina. Tutt'oggi vivo in una situazione di paura che ho il terrore che possa destabilizzare l'equilibrio psicologico di mia figlia. Ad oggi sono sempre rimasta in silenzio registrando con il cellulare senza farmi vedere le varie urla e minacce, bestemmie e insulti di mio marito, per un eventuale testimonianza futura se dovesse succedere qualcosa di più grave. L'intenzione è sempre stata quella di rimanere insieme a mio marito per cercare di non sconvolgere i legami affettivi di mia figlia, anche perché lei vuole bene al padre e lo cerca spesso. Io ho bisogno di un consiglio questa volta da persone esperte che hanno il quadro chiaro della violenza in genere e che possano anche con due parole confortarmi su questa grave situazione che non riesco a sconfiggere. Grazie
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Violenza assistita #685

Buonasera Valentina,
riconoscere la violenza e riconoscersi vittima è il primo passo da compiere per spezzare il circuito ed intraprendere il cammino che porterà te e la tua bambina lontano dal maltrattante.
I comportamenti violenti che tuo marito sta mettendo in atto sono diretti a te, ma anche a tua figlia che vi assiste. La violenza assistita non è meno grave di quella diretta, provoca altrettanti danni a breve, medio e lungo termine e rappresenta anche un fattore di rischio di trasmissione della violenza fra le generazioni.
Non aspettare che accada "qualcosa di più grave", quanto è accaduto e sta accadendo è già molto grave. Rivolgiti a professionisti che ti aiuteranno sia dal punto di vista legale che psicologico a tutelare te stessa e la tua bambina. Informati e vedrai che nella tua zona di residenza ci sono centri o strutture che possono supportarvi e darvi tutte le indicazioni per allontanarvi dalla violenza che state subendo.
Un abbraccio,
cordialmente
Michela
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Violenza assistita #686

Buonasera Valentina,
riconoscere la violenza e riconoscersi vittima è il primo passo da compiere per spezzare il circuito ed intraprendere il cammino che porterà te e la tua bambina lontano dal maltrattante.
I comportamenti violenti che tuo marito sta mettendo in atto sono diretti a te, ma anche a tua figlia che vi assiste. La violenza assistita non è meno grave di quella diretta, provoca altrettanti danni a breve, medio e lungo termine e rappresenta anche un fattore di rischio di trasmissione della violenza fra le generazioni.
Non aspettare che accada "qualcosa di più grave", quanto è accaduto e sta accadendo è già molto grave. Rivolgiti a professionisti che ti aiuteranno sia dal punto di vista legale che psicologico a tutelare te stessa e la tua bambina. Informati e vedrai che nella tua zona di residenza ci sono centri o strutture che possono supportarvi e darvi tutte le indicazioni per allontanarvi dalla violenza che state subendo.
Un abbraccio,
cordialmente
Michela
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Violenza assistita #687

cara valentina
forse cio' che ti ha portato a scriverci è proprio il fatto che tu riconosci in pericolo tua figlia
siete entrambe vittime, di un uomo violento...non solo verbalmente
cosi' come dice l 'avvocato il sentirti vittima è l inizio,la strada sarà lunga .
<rivolgiti ad uno sportello di ascolto o a un centro anti violenza accanto a te ,i professionisti sapranno accoglierti consigliarti e accompagnare te e tua figlia verso una nuova vita
un abbraccio
dott camerini elisa
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